La storia di Giorgio
Ci chiamiamo Giusy e Giuseppe, siamo di Palermo, nel 2018 aspettavamo che arrivasse il nostro grande Giorgio. Era tutto pronto!!! Con la nostra primogenita Gloria avevamo acquistato tutto, eravamo al settimo cielo.
Il 24 gennaio mi recai in ospedale per fare l'ultima ecografia, visto che la data presunta del parto era il 1 febbraio, la dottoressa del Policlinico di Palermo che mi aveva seguita per nove mesi, mi disse che c'era un problema nella flussimetria.
A quel punto chiamarono in riunione tutti i medici, mi dissero di stare calma che forse era una aneurisma semplice, arrivarono i miei familiari, mio marito per consolarmi.
Mi ricoverarono, e il 27 gennaio mi dissero che a Palermo il mio bimbo sarebbe morto, e mi mandarono al Gaslini con un aereo militare urgentemente.
A Genova i medici della ostetricia mi dissero che il piccolo doveva nascere con parto cesareo perché non poteva subire lo stress del parto.
Invece Giorgio fece il monello, e alle 6 del 29 gennaio Giorgio nacque con tc d'urgenza.
La situazione era molto complessa, al punto di avere la saturazione a 60 da intubato.
Giorgio è stato embolizato 4 volte, e nel secondo post operatorio è insorta una emorragia cerebrale (l'equipe della neurochirugia ci disse che al 99 per cento non ce l'avrebbe fatta o comunque avrebbe avuto dei seri problemi motori, o addirittura poteva restare cieco).
Ogni giorno ci recavamo in ospedale per aspettare le famose ore 15 per sapere come stava il nostro guerriero, le notizie erano sempre brutte. Grazie al lavoro costante e attento della rianimazione e grazie alla equipe della neuroradiologia e il Dottor Gandolfo, Giorgio ce l'ha fatta.
Non è stato facile, ma un percorso tortuoso, e lungo durato 2 mesi e mezzo, all'inizio dopo la dimissione, ci recavamo al Gaslini ogni tre mesi circa, ma per fortuna quando andiamo a Genova abbiamo degli angeli ad attenderci, il follow up non ci abbandona mai, sempre pronto ad aiutarci.
L'unica cosa che ci viene da dire è grazie Gaslini, grazie a Dio che ci state aiutando da quel 24 gennaio 2018. Non è ancora finita, consapevoli che ancora il percorso è lungo, ma con la fede, la speranza e la scienza(Gaslini),che dà una grossa umana all'umanità, prima o poi ne usciremo....